COVID 19: Dove tutto è nato…

Il nuovo coronavirus 19 è stato isolato, per la prima volta nell’uomo, alla fine del 2019 a Wuhan nella provincia dello Hubei, in Cina.

Ha una sequenza genetica, una specie di codice a barre, simile per l’88% a due specie di pipistrelli. Forse il suo passaggio dal pipistrello all’uomo non è stato diretto, ma ha richiesto il tramite di altre specie animali.

Dapprima si era ipotizzato il serpente, poi il pangolino (un animale della grandezza di un gatto e ricoperto di squame), ma a tutt’oggi nessuna ipotesi è stata ancora scientificamente dimostrata.

Al mercato della megalopoli di Wuhan si concentrano, ogni giorno, un numero enorme di animali di ogni specie, vivi o uccisi, il che unitamente a condizioni di scarsa igiene, povertà, sovraffollamento ha favorito il contagio animale/uomo e successivamente uomo/uomo.

In natura, le mutazioni dei virus, l’adattamento all’ospite da parte dell’animale, il passaggio tra le varie specie animali e dalle specie animali all’uomo (spillover) avviene in migliaia di anni.

La nostra società impone, invece, stili di vita molto più veloci, e relazioni sociali molto numerose e frequenti (aperitivi, feste, meeting ecc).

Altri virus in passato sono stati pandemici (morbillo, influenza spagnola), cioè si sono diffusi in tutto il mondo, ma nessuno mai così velocemente come Covid 19 che si è propagato in poche settimane

Infatti, è bastato che una o più persone infette, senza sintomi o con “banali” sintomi influenzali prendessero un aereo per diffondere il contagio.

Nei prossimi giorni seguiranno altri contenuti sul Covid-19. Per qualunque dubbio, domanda non esitate a scriverci nei commenti

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